La città è in fiamme, scappa Jaqueline, scappa, vieni via da lì, dovunque tu sia, vieni via più veloce che puoi, ti hanno detto di correre dalla parte del bosco, se hai deciso di farlo non girarti mai indietro, nemmeno una volta, Matteo ti aspetta con il suo piccolo aliante a pedali, lo teneva pronto lì apposta, ci lavorava la notte di cento anni fa, da quando in sogno li aveva visti arrivare..
L’uomo era seduto in cucina, la televisione era spenta e a parte il ronzio del frigorifero c’era un gran silenzio. Era ancora buio, erano le 6:30 del mattino, erano i primi di dicembre, era freddo e fuori aveva appena cominciato a nevicare.
Un sospiro.
Gocce di sudore si perdono nel tuo corpo caldo ed eccitato.
SOGNO N°7 ………
il Dott. AMOS ASTIN ……………
(20ANNI)
Casomai ci avrebbe pensato l’indomani. Avrebbe permesso alla notte di far danzare fino all’ultima delle sue buie ore, prima di ripensare a lei, quel navigatore solitario.Aveva gli occhi azzurri.